lunedì 7 novembre 2005

Se tu mi dimentichi

Voglio che sappia
una cosa.

Tu sai com'è questo:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l'impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m'attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d'amarti a poco a poco.
Se d'improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui affondo le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell'ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne n‚ si oblia,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscir dalle mie.

(Pablo Neruda)

Incontro

Quando incontri un amico, un amico vero, dopo tutti questi mesi dovresti essere felice.
Ma così non è stato....
Averti visto così l'altra sera...
 
Vorrei poterti aiutare a buttare via quella bottiglia.
 
Vorrei vederti di nuovo "cazzuto" e concentrato nel lavoro come nella vita.
 
Vorrei che non venisse mai il giorno che mi costringerà a venirti a trovare nelle corsie di un ospedale, nello stesso reparto che visitavo da bambino, ignaro, allora, del motivo che costringeva mia nonna in quel luogo triste.
 
Vorrei che la smettessi di giocare con la morte tutte le volte che guidi la tua macchina verso casa, verso tua moglie, verso tuo figlio.
 
Vorrei... Ma devi volerlo tu.