
Morbegno. That's all...

Piani Resinelli.
Una lunga passeggiata in salita.
Camminiamo per quasi due ore per vedere tutta Lecco dall'alto. Lo so che due ore non sono poi tanto... ma io Lecco non l'ho mai vista nemmeno dal basso!
Sono stanco, ma almeno smaltisco i Pizzoccheri!

Lecco. Da qui non sembra male.

Chissà se hanno una loro emittente televisiva e come si chiama...
Quasi quasi ci faccio un saltino...

Cascate dell'Acqua Fraggia.
Eravamo qui per farci un bagno, sotto le cascate.
Ma il sole non c'è e l'acqua che viene giù non è allo stato solido per pochissimi gradi...

Preferisco andare a more...

Chiavenna.
Castello dei Conti Balbiani.
(Da leggere possibilmente facendo risuonare nella testa le note dell'arpa dell'intervallo della rai... )

Madesimo (PLIN PLIN-PLIN-PLIN PLIN-PLIN-PLIN....)

Un gigantesto ovetto Kinder mi accompagna a Larici. Sospeso nel vuoto, ricordo di soffrire leggermente di vertigini...

Motta.
Due settimane dopo il rientro... esco di casa e incontro un tizio che non vedevo da anni... in realtà non mi ricordo nemmeno bene chi cazzo sia... non so cosa chiedergli e così faccio:
"Dove sei stato in vacanza?"
L'ho chiesto e nemmeno ascolto la risposta... non m'interessa affatto... sento solo la fine della sua frase: "E tu?"
Rispondo con aria di superiorità... figuriamoci se conosce la Valtellina e la Valchiavenna...
E invece sì! E mi fa: "Non dirmi che non sei stato a Motta!"
Ecco. Solo per evitare la possibilità che un tizio, uscito non si sa bene per quale ragione dal sottoinsieme degli sconosciuti, possa mettermi in difficoltà un giorno, sono salito fin quassù! Non c'era molto da vedere...
La vacanza è finita e si torna a Roma, non prima di aver salutato e ringraziato gli ottimi compagni di viaggio: Francesco, Silvia e Ilaria che ci hanno guidato (per modo di dire...) tra le bellezze del posto; Luca che ha provato in 5 minuti a trasmettermi tutte la sua passione per il vino (fatica sprecata: ho trattenuto solo la sbornia), Katia, Stefano e la piccolissima Giulia; e, last but not least, Giuseppe ed Ester che propongo, in questa sede, come rappresentanti italiani ad eventuali Olimpiadi dell'Ospitalità. Quella con la O maiuscola: mai visto niente di simile in vita mia. Ancora grazie.









0 commenti:
Posta un commento