Dieci anni dopo.
Per me. Per alcuni molti di più. Anche se non si direbbe. Prendi Nicola la cui età è ormai frutto di studi universitari: ringiovanisce come Dorian Gray e come i manifesti di Berlusconi. O prendi Gibbo (aka Massimiliano Cervini), per quanto il suo caso sia diverso: è nato vecchio e col tempo sembra ringiovanire.

Giorgio e sua moglie separati da Francesco Frascella.

Giorgio e Nicola Pala.

Gibbo.
Dieci anni dopo...
Questa foto è stata scattata infatti esattamente dieci anni fa. Era il 22 giugno 1997 ed ero a Castro (LE) per la diretta de "La domenica del Villaggio".
Un'esperienza traumatizzante, messa in piedi in fretta e furia con mezzi di fortuna (nella foto sopra un improbabile carrello cronista) che concludeva il mio primo e altrettanto traumatizzante anno di lavoro sul pullman-regia della Backstage di Giorgio Santillo.
Oggi, dieci anni dopo, sono qui a dover decidere del mio futuro.
Così riguardo le foto del passato e mi tornano in mente i 40 gradi di Castro con il condizionatore rotto in regia; la neve di Colfiorito che buttava acqua al controllo camere; le dirette in doppia fila in Via Magna Grecia; i cestini freddi con la pasta scotta; gli alberghi al confine della decenza;
i collegamenti in bagagliera per la diretta delle estrazioni del lotto;

chilometri di cavo da tirare via;
Vito che fino all'ultimo minuto prima della diretta è in grado di farti montare la riserva della riserva della riserva della riserva di qualcosa, e che, a ogni tua obiezione risponde con l'immancabile "metti che..." seguito da improbabili disastri;
un Ford Transit 9 posti da caricare con tutto il materiale come una versione tridimensionale e faticosa del Tetris in cui solo Franchino (nella foto insieme a Vito) riusciva ad arrivare all'ultimo livello: la chiusura del portellone;
Massa, ancora lontano da quel livello di conoscenza che ha ormai raggiunto, che faceva fatica a distinguere tra ricevitore e trasmettitore;
Psiche che guidava il camion con una lentezza esasperante: ricordo il primo lunghissimo viaggio Roma-Pesaro (partiti di mattina, arrivati di notte) che non vi descrivo per non entrare in competizione con Omero e il suo raccontino sulla scampagnata di Ulisse;
Ma, nonostante tutto questo, mi torna in mente il ricordo di un gruppo meraviglioso che trovava sempre il tempo di ridere e scherzare.

Massa e Psiche (soprannomi che hanno una storia lunga da raccontare qui) si accaniscono contro il carrello cronista in versione da 150KG.

L'allora operatore alle prime armi Gibbo Power (al secolo Alessio) si carica Giorgio Santillo il padre-padrone della società sulle spalle.
Qui sono alle prese con una imitazione di Vito, con l'immancabile sigaretta, al telefono con il Super. Soltanto dopo diversi anni capii che non si trattava di un eroe immaginario generato dalla sua psiche per un uso eccessivo di nicotina. Dovete sapere infatti che Vito, quando non fuma, si sniffa le tracce di nicotina rimaste sui polpastrelli...
Giorgio che approfittando dell'assenza di Vito smanettava sul controllo camere. Operazione questa che avveniva, generalmente, a 10 minuti della diretta e che scatenava l'ira di Vito costretto a risistemare il tutto fumando milioni di sigarette.
Insomma ricordi di fatiche e divertimenti.
Giornate pesanti e piacevoli al tempo stesso.
Ricordi intensi.
Giorgio e Vito.









1 commenti:
a giudicare dalle foto recenti il tuo blog è decisamente aggiornato
complimenti!!!!
è STATO EMOZIONANTE forse è un po l ora tarda o la vecchiaia.
non sono riuscito a mettere un post
alla conferma della parola chiave mi buttava fuori
pazienza ti email il mio pensiero
a presto
jibbo
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